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Nicaragua, il paese dei laghi e dei vulcani: guida pratica e consigli per viaggi fai da te

by tiportoviaconme

Camminare su sabbia bianca tra palme e mare tropicale, fare sandboarding sulle pendici di un vulcano, surfare le onde del Pacifico, respirare l’aria coloniale delle città, godere della cortesia di un popolo multietnico, vivere la festa delle città studentesche e della costa.
Ti stavi chiedendo se vale la pena visitare il Nicaragua? Assolutamente sì!
Per aiutarti nell’organizzazione del viaggio e per orientarti su questo paese poco conosciuto abbiamo raggruppato qui alcune informazioni pratiche. Buona organizzazione!

Visto per il Nicaragua

I cittadini italiani non necessitano di visto per il Nicaragua se la permanenza è meno di 90 giorni. È sufficiente il passaporto con validità minima 6 mesi ed il pagamento di una tassa di 10 USD all’ingresso (aggiornato a fine 2017). Per gli ultimi aggiornamenti consigliamo di consultare sempre il sito della Farnesina. Qui hai anche la possibilità di segnalare i propri dati e le date della vacanza per essere contattati in caso di necessità.

Nicaragua fai da te, è pericoloso?

Abbiamo visitato le principali mete turistiche ed utilizzato i mezzi pubblici e riteniamo che il Nicaragua sia un paese fondamentalmente sicuro all’interno dei percorsi turistici e applicando la giusta dose di accortezza in viaggio. Le persone sono state sempre molto gentili e non si tireranno indietro se chiederai informazioni.
Le zone più sicure sono all’interno dei centri storici delle principali città (Granada, Leon, Masaya), a Ometepe, nelle località balneari della costa pacifica e nelle zone turistiche dei vulcani. Un capitolo a parte sembra essere la sicurezza a Managua, che non abbiamo visitato, ma molte guide la segnalano come a rischio maggiore. Stesso discorso per le aree al confine con l’Honduras.

sicurezza in Nicaragua zone affollate
I mercati sono fantastici, ma come nelle zone affollate di tutto il mondo, prudenza e occhio alle proprie cose

Ci raccomandiamo: non sottovalutare mai le regole di buon senso per la sicurezza, come non andare di notte in zone isolate o sbandierare beni costosi o mazzi di banconote. Vediamo alcuni CONSIGLI validi per tutti i viaggi.

  • Nei chicken bus tieni lo zaino il più vicino possibile e comunque in contatto visivo, quindi nelle cappelliere non metterlo dietro di te, ma davanti e se possibile non sul tetto.
  • Se dormi in camerate, scegli ostelli con armadietti chiudibili con lucchetto.
  • Attenzione alle zone affollate, in particolare mercati e terminal dei bus. Ad esempio nel terminal del mercato di Masaya diverse persone ci hanno detto di fare attenzione agli scippi. Nel dubbio, zainetti davanti e controllarsi a vicenda.

ATTENZIONE: dopo i disordini e le proteste che ci sono stati nel 2018, ci raccomandiamo di informarsi sempre online e sul sito della Farnesina sulla situazione aggiornata.

Come viaggiare in Nicaragua con i mezzi pubblici: consigli pratici

La nostra risposta sarà sempre chicken bus! Economici, efficienti, capillari, colorati, sono un concentrato di vita nicaraguense. I chicken bus sono i vecchi scuolabus americani gialli, che qui vengono usati come bus di linea. Ovviamente non prima di essere stati personalizzati con scintillanti cromature, decorazioni colorate e scritte come “Gesù è il cammino”.
Sono il mezzo di trasporto quotidiano in Nicaragua, quindi collegano ogni città o paesino velocemente e ad un prezzo bassissimo. A spanne il costo è attorno ad un dollaro per ogni ora di viaggio. A bordo avrai un piacevole intrattenimento musicale a base della onnipresente cumbia, mentre il servizio ristorazione dei venditori ambulanti ti farà assaggiare ogni tipo di cibo e snack. Lo svantaggio è che su viaggi molto lunghi il comfort non è massimo: i sedili sono spesso in plastica ed un po’ stretti, mentre con molta gente può capitare di rimanere in piedi.

trasporti in Nicaragua chickenbus
Uno dei chicken bus più lussuosi: sedili imbottiti, vetri pulitissimi, casse per musica e nessuno in piedi… non ancora

Spostarsi con i chicken bus è molto semplice. Ai terminal o alle fermate, dai bus in partenza viene urlata la destinazione. Se la tua meta è sul percorso chiedi se fermeranno anche lì, o se comunque possono fermarsi per te. Domanda sempre anche il prezzo, i tempi, e se è un expreso (si ferma solo in punti prestabiliti) o ordinario (si ferma ovunque ci sia qualcuno ad aspettare). In ogni caso basterà semplicemente nominare la città di destinazione e si verrà catapultati magicamente sul bus giusto.

Altre opzioni per i trasporti sono i minibus turistici che collegano le principali località turistiche. Prenotabili in qualsiasi hotel/ostello, offrono un servizio “porta a porta”, sono più cari dei chicken bus, ma anche più pratici e veloci.
Anche i taxi sono molto utilizzati ed economici, convenienti soprattutto se siete in due o tre persone a condividerlo. Concorda la tariffa sempre prima di salire.

Internet, rimanere connessi

Il wifi è ormai diffuso nella maggior parte delle strutture, compresi ostelli e guesthouse, e in tantissimi café e ristoranti. La linea non sempre è delle migliori e casualmente, una volta individuato un locale con ottimo wifi, ci siamo spesso trovati a passeggiarci di fronte…
CONSIGLIO: scarica sempre le mappe offline, con Google Maps o altre app. Non tutte le app consentono di fare ricerche offline sulla mappa, ma almeno avrete sempre a disposizione la mappa con la vostra posizione GPS.

Il clima, quando andare in Nicaragua

Il periodo migliore per visitare il Nicaragua è tra dicembre ed aprile, anche se la costa est rimane piovosa tutto l’anno, con un miglioramento in primavera. Da maggio ad ottobre il caldo si fa afoso e le piogge aumentano in tutto il paese.
Durante la nostra visita, tra Natale e l’Epifania, le temperature sono state molto piacevoli, con massime vicine ai 30°C e minime di 20/22°C. Il clima è stato molto diverso a seconda della zone:

  • costa pacifica: sempre sereno, piacevole caldo con un leggero venticello ideale per un paio di lezioni di surf
  • costa caraibica: il tempo è molto variabile, con acquazzoni a secchiate d’acqua anche quotidiani, che scoppiano improvvisi, ma durano generalmente poco.
  • centro: sempre sereno
  • Isla de Ometepe: anche qui variabile, quasi sempre abbastanza nuvoloso con un paio di acquazzoni in tre giorni
clima in Nicaragua
Sorpresi da un acquazzone alle Corn potrai attendere la fine in un baretto sulla spiaggia

Dove cambiare i soldi?

Non abbiamo avuto problemi a prelevare cordòba al Bancomat (ATM o cajero in spagnolo). Il vantaggio è che avrai il cambio reale bancario, ma attenzione alle commissioni.
Alcuni CONSIGLI che valgono per tutti i viaggi (se sei un viaggiatore già navigato passa pure oltre).

  • Prima di partire informati dalla tua banca sulle commissioni fisse sulle operazioni all’estero e su quella per il prelievo in valuta diversa dall’euro.
  • Verifica se è necessario attivare il “profilo mondo” alle carte, che a volte sono limitate per operare solo in Europa.
  • Informati sui massimali giornalieri e mensili di prelievo e pagamento all’estero.
  • Molte banche straniere aggiungono una commissione fissa ad operazione, ma non tutte. L’unico modo per saperlo è provare diverse banche per scegliere la migliore.

Fuori dalle banche o agli angoli delle strade si trovano molti cambiavalute non ufficiali, i coyotes. Si riconoscono dai mazzi di banconote che sventolano ai quattro venti, o comunque, vedendoti turista, saranno loro a proporsi. Li abbiamo trovati sempre onesti e con tassi di cambio imbattibili, vicinissimi a quelli reali di borsa e accettano sia euro che dollari. L’attenzione è comunque d’obbligo: conta sempre il denaro e controlla che non ti rifilino banconote troppo logore che rischi poi di vederti poi rifiutate.

I dollari sono generalmente accettati. Personalmente troviamo non sia vantaggioso dato che il tasso di cambio è molto approssimativo, ovviamente a svantaggio nostro. Inoltre pagare in dollari ricevendo resto in cordòba porta rapidamente a non capirci più nulla.

Quanto costa viaggiare in Nicaragua

È un paese decisamente economico per un viaggio fai da te. Le soluzioni più economiche per dormire sono in hostel, cioè gli ostelli come li intendiamo noi, con dormitori e bagni in comune, oppure in hostal, piccole pensioni con camere private. La distinzione in realtà non è così netta, perché spesso gli ostelli offrono anche stanze private e le pensioni hanno anche dormitori.
Scegliendo quasi sempre camerate con bagno in comune e acqua calda, abbiamo speso 5/11€ a notte a testa. Soprattutto se siete una coppia, spesso una stanza doppia può essere più economica di due letti in dormitorio.

Anche i pasti sono molto economici. Per un pranzo veloce street food o a base di frutta si può spendere 0,50/1,50€ a testa, mentre un pasto in un comedor (una sorta di trattoria di strada) costa in media 3/5€, fino alla cifra da capogiro di ben 10€ a testa per aragoste e birra alle isole Corn.
In media la nostra spesa è stata di 25/30€ al giorno, includendo pernottamenti, pasti, trasporti, escursioni ed extra, in pratica tutto tranne i voli.

Domande sul Nicaragua?

Speriamo di essere stati utili per l’organizzazione del tuo viaggio. Se hai ancora qualsiasi tipo di domanda o dubbio scrivi pure qui nei commenti o tramite social, siamo sempre a disposizione.
Buon viaggio e facci sapere com’è andata! Que te vaya bien!

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Namaste