Viaggiare può essere un’occasione unica. A noi viaggiatori deve toccare dentro, far pensare, mettere in gioco, sconvolgere le nostre convinzioni, aiutare a comprendere. Ma il vero salto di qualità oggi è capire che il centro del viaggio non siamo solo noi.
Noi siamo ospiti a casa di qualcuno, e non dobbiamo solo rispettare lui e il suo mondo, ma possiamo fare di più. Possiamo creare un turismo più responsabile, che generi un impatto positivo per chi ci accoglie, trasformando il nostro viaggio in una risorsa per le comunità locali.
Viaggiare in realtà molto distanti dalla nostra può lasciare spiazzati, sommersi da così tanti stimoli e domande da sentirsi quasi travolti. Vogliamo evitare questa sensazione e accompagnarti passo dopo passo alla scoperta di questi paesi straordinari.
Aver vissuto strade, mercati, templi, moschee, villaggi, ci permette di aiutarti a leggere queste realtà solo all’apparenza indecifrabili.
Ci faremo molte domande, cercheremo di cambiare punto di vista per superare gli stereotipi e capire più a fondo. Non sempre avremo tutte le risposte, ma viaggiare ci insegnerà a scendere dal piedistallo e assumere nuove prospettive.
Non vogliamo farti viaggiare. Vogliamo farti innamorare. Vogliamo portarti dentro la meraviglia che viviamo ogni giorno, farti sentire sulla pelle la stessa emozione profonda che proviamo noi, quella passione e quell’amore che ci hanno spinti a creare questi viaggi.
Viaggeremo zaino in spalla con treni, bus pubblici e tuk tuk. Sperimenteremo la cucina locale tra street food, cucina casalinga delle homestay e ristorantini. Dormiremo in hotel semplici, a volte in homestay, altre in villaggi per sostenere le piccole attività. Insomma, sarà un’immersione totalizzante nel paese che ci ospita.
I nostri viaggi sono pensati per avere un impatto positivo e reale sulle persone che incontriamo. Scegliere ristorantini, guide del posto, piccoli hotel locali ed homestay ci permette di mantenere i soldi nel paese, sostenendo famiglie e piccole imprese che spesso rimangono lontane dai grandi circuiti turistici.
Inoltre quando acquisti da un artigiano del Kutch, partecipi ad un workshop con Laxmi, o dormi in una capanna tradizionale, permetti a queste realtà di mantenere vive le loro tradizioni. E questo fa una grande differenza.
Un sostegno più concreto. Dal 2023 una parte della quota di ogni partecipante va a sostenere i progetti di Missione Calcutta in India
Scegliere di evitare itinerari brevi e di fare poche tappe non è solo un modo per ridurre le emissioni giornaliere e sostenere di più chi ci ospita.
È, prima di tutto, un invito a vivere i luoghi con intensità, dandosi il tempo di fermarsi, ascoltare e creare connessioni.
In questo percorso, i piccoli gruppi sono l’elemento essenziale: ci permettono di muoverci con discrezione e di accorciare le distanze, favorendo quell’intimità e quell’incontro sincero che proprio una dimensione più umana e raccolta può regalare.
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